I nostri autori:

Andrea Vesco

Sarah Vesco

Alessio Giuliano

Antonio Massara

titanico

titanico

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Un'etichetta che ha al centro un testo poetico è un atto di coraggio.
Così pensava Sarah.
E coraggioso doveva essere il grafico che la realizzava. Pensò ad Alexandra.
Si, proprio lei.


Preparò il briefing e lo condivise con la Direzione. Cos'è il briefing? Semplice,
come sempre è una storia in cui il personaggio principale è un vino a cui dare
un nome, battezzarlo, e poi farlo crescere, nutrirlo e vestirlo fino a quando,
ormai grande, non può fare a meno di crescere per sè.
Nel briefing però non si parlava del Terzo Giorno.
Troppo aulico e complicato.
Troppo laterale.
Si parlava di una cosa diversa: le Piane Liquide. Perchè
questa è la terra che nutre il Grillo, una grande distesa di terra che si confonde
col mare che rimane piatto, qualunque sia il vento che c'è. Terra separata dal
mare, ma come durante il Terzo giorno, ancora si confondono, si abbracciano,
come se il Terzo Giorno fosse ancora in corso.

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Non fu facile. Perchè la fantasia deve essere domata, indirizzata. C'erano un
sacco di problemi collaterali: il marchio tondo, quello Rallo 1860, e poi un
riferimento visuale allo Stagnone, da lì veniva il Grillo. E poi l'appartenenza di
Bianco Maggiore alla linea di prodotti, gli altri con cui diventare cugino o
cognato, i colori, i segni grafici. E poi l'airone, che doveva essere lì, ma come
di passaggio, in partenza: il testo era il vero protagonista. Perchè era il testo
plana leggero ...
che doveva risaltare, l'unico logos che poteva dar luogo al senso dell'oltre, del
poetico, del terzo giorno.

Il brief, poi, è sempre professionale, aziendale. Nessun Amministratore
Delegato parlerà mai ad un grafico del miracolo del Terzo Giorno: e se la cosa
dovesse finire all'orecchio di un giornalista? Direbbero che è diventato matto.
La prima versione fu bocciata perchè troppo design (Dio parlava e le cose si
facevano, non c'era ancora il design). La seconda fu bocciata perchè non
"parlava" agli altri due prodotti in linea, il Principe e la Clarissa. Il terzo fu
bocciato perchè il testo non era ancora il vero protagonista.
Ad Alexandra, la design, a sentir parlare di Bianco e di Maggiore, si rizzavano
i capelli in testa. Accennava persino a perdere che fascinoso accento francese
che ancora affligge il suo dire.
Ci voleva un'idea semplice. La trovò Andrea.

 

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tre linee, solo tre linee

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vegetale, vitale, quasi immortale

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