I nostri autori:

Andrea Vesco

Sarah Vesco

Alessio Giuliano

Antonio Massara

Una nuova Vendemmia

Una nuova Vendemmia

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E’ iniziata ufficialmente anche da noi, ad Alcamo, la vendemmia.

Chi parla della vendemmia come di una “festa” evidentemente non ha mai vendemmiato. Perché la vendemmia, quella vera, è un storia di sudore e fatica che non sempre si racconta.

Sveglia all’alba, il momento migliore per raccogliere l’uva è il mattino presto.

I grappoli non devono arrivare troppo caldi in cantina, pena la perdita di profumi essenziali e una prematura fermentazione. Alle 6,30 si entra in vigna. La temperatura è piacevolmente fresca, ma già prima delle 9, implacabile, il sole ti fa sudare.

Le cassette lentamente sono colme di grappoli. Dorati ma anche pesanti.

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25 kg da sollevare da soli o con un compagno piegando la schiena ripetutamente perché le cassette sono alloggiate sotto i filari.

Le mani appiccicose per lo zucchero contenuto nell’uva. Le mani callose per il continuo ciclico ripetersi dei movimenti, forbice grappolo, grappolo forbice.

E la storia va avanti così per tre, quattro, cinque, enne “carichi”.

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Poi pausa pranzo e si ricomincia.

Alla fine si è stanchi e non solo per modo di dire.

Però si è fatto quello che si fa da centinaia di anni e ciò, stanchezza a parte, fa riflettere.

Dunque dov’è la festa, il rito ancestrale, la tradizione bucolica e silvestre?

Non c’è, non ci sono, almeno in vigna. Poi in Cantina avviene la trasformazione.

E solo davanti ad un calice di vino, risultato finale di un percorso fatto di fatica, sudore, passione, si assiste all’eterno miracolo della vendemmia e si può, a ragione, dare inizio alla “Festa”.

 

2017. Novantacinquesima vendemmia

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Tentazioni di Gusto

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