I nostri autori:

Andrea Vesco

Sarah Vesco

Alessio Giuliano

Antonio Massara

Ciacco Putia

Ciacco Putia

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Piazza Purgatorio, Marsala: Ciacco Putia.

Nome assolutamente indovinato per un posto che è poco più di una putia siciliana e in cui il peccato di gola è quello che quotidianamente viene consumato. Ciacco, citando il sommo poeta, “era uomo ghiottissimo quanto alcun altro fosse giammai… un fiorentino probabilmente”. E fiorentina è Anna la proprietaria insieme al marito Francesco di questa graziosa attività: un posto insolito e curioso, una piccola bottega — italianizzando il termine siciliano putia — accogliente e sapientemente allestita in cui è possibile mangiare cibo genuino circondati dai prodotti tipici, molti vini e sopratutto tanti marsala pronti per una ricca degustazione ed esposti alla vendita.

Non ci siamo fatti pregare per accomodarci e sederci all’unico grande tavolo ligneo presente nel locale. Può capitare di trovarsi compagni di tavola a perfetti sconosciuti come è accaduto a noi, ma infondo mangiare è anche convivialità, stare insieme, indipendentemente da tutto. E questo è un punto forte del locale. Vuoi o non vuoi ti ritrovi a parlare con chiunque è alla tua portata visiva, che poi corrisponde anche alla grandezza del locale.

Il nostro pranzo di un martedì qualunque dell’anno è stato arricchito dalle chiacchiere dell’intero staff: Cristina, una ragazza piemontese di 23 anni trasferita a Marsala da soli 10 mesi e perfettamente inserita, mamma di un bimbo di tre anni e musicista. Salvatore, giovane aiuto chef e Annamaria, la mamma di tutti, come ama definirsi.

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Sulla tavola è arrivato immediatamente un piatto in terracotta con olive e pane caldo condito con olio, rosmarino e sale. Cibo semplice, fresco, piatti non troppo elaborati e non troppo conditi quindi non pesanti, una cucina non impegnativa e quindi adatta a tutti. Questa la filosofia di Ciacco Putia. Nato inizialmente portando in tavola unicamente taglieri, il progetto si è evoluto inserendo la cucina tipica siciliana, quella delle nonne per intenderci, rivisitata sempre in chiave fiorentina. Incuriositi dalla lavagna del menù del giorno abbiamo scelto la pappa al pomodoro: meravigliosa e non solo alla vista condita con straccetti di burrata, olio al basilico e melanzane fritte. Il pranzo o la cena non finiscono quando ci si alza da tavola ma l’indomani quando ci sveglia dal letto e si è in perfetta forma. Questa la frase che accompagna il menù. E noi siamo perfettamente d’accordo.

Uscire e trovarsi di fronte la chiesa del Purgatorio, soffermarsi ad osservare il frontone e notare due anime dannate, non puoi non sentirti vagamente Ciacco ma sazia e soddisfatta “non ti curi di loro ma guardi e passi”.

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