I nostri autori:

Andrea Vesco

Sarah Vesco

Alessio Giuliano

Antonio Massara

La purezza del Bianco

La purezza del Bianco

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Il bianco è la somma di tutti i colori. Simboleggia purezza, gioia e innocenza. Gli antichi Persiani pensavano che gli dei vestissero di bianco, nell’iconografia cristiana gli angeli sono sempre raffigurati vestiti di bianco e con ali candide, in India il bianco è il colore dei sant’uomini e in Siam si venerano gli elefanti bianchi. Nell’antichità i Greci indossavano una veste bianca per garantirsi sogni piacevoli, mentre i faraoni egiziani indossavano una corona bianca per provare il loro dominio sull’Alto Egitto. 

Nell’Ottocento il bianco assume il significato di benessere e felicità tanto che nella cultura occidentale avere la pelle bianca assume un significato di nobiltà e distinzione. Solo i nobili, infatti, potevano avere la pelle bianca perché godendo del privilegio di non lavorare, potevano evitare di esporsi al sole. Gli stessi cosmetici erano bianchissimi, creme come la Nivea venivano sbiancate proprio per esaltare il pallore del volto delle nobildonne. Ancora oggi il bianco riferito all’incarnato ha un significato distintivo, nel linguaggio moderno si parla di “pelle bianca” contrapposta alla “pelle nera”, e le scelte lessicali per indicare il colorito della pelle si sono arricchite nel tempo.

Nelle culture occidentali il bianco è un colore estremamente gradito, simboleggia purezza, innocenza, speranza, pace, felicità, luce. In Occidente le spose indossano l’abito nuziale bianco in segno di purezza e fedeltà, sulla scia di una tradizione che risale all’epoca Vittoriana. Ma anche nell’antica Roma le spose vestivano di bianco perché era il colore convenzionalmente usato nelle celebrazioni, così come in epoca romana il bianco era il colore delle toghe dei candidati al Senato simbolo di purezza e onestà.

Ma il bianco ha una duplice connotazione e assume in altri contesti un significato negativo. È il caso della bandiera bianca, simbolo di resa incondizionata e di fallimento, della “spazzatura bianca”, locuzione coniata nei Paesi anglosassoni per identificare gli occidentali poveri, del lutto evocato dalle immagini dei sudari, che in passato avvolgevano i cadaveri, e dei fantasmi che nell’immaginario collettivo si manifestano avvolti in drappi bianchi.

Basta guardare alle espressioni comuni a quasi tutte le culture occidentali per accorgersi della molteplicità dei significati che possono venire attribuiti al bianco: “Bianco Natale, candido come la neve, mosca bianca, alzare bandiera bianca, balena bianca, mangiare in bianco, dare carta bianca, andare in bianco, notte in bianco, assegno in bianco, pagina bianca, bianco come un cadavere, bugia bianca. In alcuni Paesi orientali, come Cina e Giappone, il bianco è tradizionalmente il colore luttuoso. In Giappone le spose indossano l’abito bianco a testimonianza del fatto che sono morte per la loro famiglia in quanto con il matrimonio entrano a far parte della famiglia del marito. Nella cultura cinese il bianco è tendenzialmente un colore tabù, verso il quale si prova disgusto, è il colore della superstizione, del lutto e della cattiva sorte. Quando qualcuno muore i familiari si vestono di bianco in segno di lutto. In India il bianco è l’unico colore che può indossare una vedova. Se in Oriente il bianco simboleggia la morte, nei Paesi Arabi è spesso associato alla purezza, all’innocenza. Abyad ul galb “cuore bianco”, indica una persona onesta di animo gentile, ed è considerato un grande complimento e una persona dalla “mano bianca” ðu al-ayadi al-bayd  è un filantropo che offre aiuto ai bisognosi e che fa spesso donazioni. Il bianco è usato anche nelle frasi di cortesia, per ringraziare qualcuno dell’aiuto nel risolvere un problema grave si usa la locuzione bayyad  allah wi ʤhak ħeiʃ a eʕ unak che significa letteralmente “Possa Allah sbiancarti la faccia esclusi gli occhi”. Questa frase acquista più senso se pensiamo che gli occhi bianchi sono simboli di cecità. In arabo dire che qualcuno ha gli “occhi bianchi” einuhbeid a è considerato un modo educato di dire che qualcuno ha perso la vista. Tuttavia in Giordania la frase “occhi bianchi” ha anche il significato di donna dal cattivo carattere, irrispettosa e dalla personalità più forte di quanto sia ritenuto necessario. Anche al-ard al-bayd  “Terra bianca” ha una simbologia negativa perché si riferisce alla terra sulla quale non cresce nulla.

La simbologia del bianco nei Paesi Arabi è molto simile a quella dei Paesi occidentali: in arabo,in inglese e in italiano, una “bugia bianca” è una bugia a fin di bene, una “colomba bianca”simboleggia la pace, una “bandiera bianca” la resa, la “morte bianca” una morte improvvisa. Le “armi bianche” sono ovunque armi risalenti a prima dell’invenzione delle armi da fuoco, le “rivoluzioni bianche” indicano un cambiamento pacifico...

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