I nostri autori:

Andrea Vesco

Sarah Vesco

Alessio Giuliano

Antonio Massara

Rallo, Un pezzo di storia

Rallo, Un pezzo di storia

Rallo è ancora oggi, dopo oltre 150 anni, sul mare.
Le cantine di allora a Marsala erano quasi dei fortilizi, dei bastioni. Dalle alte mura d’un ocra pal- lido che si arrossa al tramonto del sole dietro l’isola di Levanzo sbucavano le bocche da fuoco per scoraggiare le scorrerie di briganti di mare, pirati barbareschi e invasioni indesiderate. Quelle stesse mura si aprono ancora oggi a ricevere quintali di uva bionda e nera per diventare vino, quel vino che qui è di casa da tremila anni.
Oggi il Direttore Andrea Vesco dirige l’azienda della sua famiglia, all’ombra della ciminiera di mattoni rossi, quella del forno delle “mistelle”, di quel mosto sapientemente tratto a creare il Mar- sala Rallo, ufficialmente sulle tavole di Casa Savoia dal 1942. La ciminiera non si usa più, ma resta un inconfondibile segno, un punto notevole della costa, a segnalare alle navi di passaggio che qui, su questa spiagge, si è fatta la storia economica della Sicilia dell’800.
Oggi Andrea non deve più scrutare l’orizzonte in attesa delle navi da carico, come faceva il fondatore Diego Rallo. Giovane ufficiale imbarcato sulla flotta Ingham prima e Florio dopo, Diego decise di mettersi in proprio dopo aver sposato la Sig.na Tumbarello, di prospera famiglia di agricoltori, anticipando così di un secolo quel raccordo di filiera che oggi viene spacciato come grande invenzione manageriale. Imprenditore veloce quel Diego, fondò la sua impresa proprio nel 1860, anno che vide i garibaldini sbarcare sulla spiaggia davanti alle cantine, con le fregate inglesi a proteggerli e a dissuadere i produttori di vino a sparare contro quella banda di “briganti cenciosi” come avrebbe voluto il Re Borbonico. Anche allora fu il commercio a fare la storia.
Ancora oggi le alte sale del baglio ospitano le enormi botti del vino, quelle che allora si svuotavano dentro i barili caricati sulle navi attraccate al molo di fronte, un molo piccolo in mare aperto, per navi piccole, a vela, che caricavano e poi partivano subito, giusto il tempo di un bicchiere di vino, e che oggi stanno accanto a botti più piccole, francesi, le barriques, che si svuotano in scintillanti bottiglie che fanno bella mostra del marchio aziendale, Rallo come allora.
Non si sa se Andrea pensa di più al vigneto o alla cantina, se passa più ore tra i filari o a discutere con i suoi enologi di questioni tecnico produttive, ma è certo che il suo obiettivo è quello di realizzare all’interno dei suoi vini quella autentica passione razionale che lo sollecita nel suo lavoro quotidiano.

La purezza del Bianco

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Il Canto del Grillo

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