I nostri autori:

Andrea Vesco

Sarah Vesco

Alessio Giuliano

Antonio Massara

Il Canto del Grillo

Il Canto del Grillo

Vestito di bianco, amante del mare, incurante del caldo e della siccità. È lui, il grillo, quel vitigno che  si lascia scoprire a ridosso della spiaggia lilibetana così come nell’agro circostante. Quell’uva che, da più di due secoli, lega il suo nome a Marsala e all’omonimo vino, e che si reinventa, coprendo la sua veste bianca di freschi e sapidi profumi. Come quelli che Rallo, storico marchio dell’enologia siciliana datato 1860, racchiude nelle sue bottiglie, custodi di una versatilità da scoprire sorso dopo sorso. Un unico vitigno, quattro diverse referenze, una vera e propria “carta dei grilli”, per un percorso aromatico che sa di sole e sale: calda sapidità garantita da un rapporto viscerale con il mare, in riva al quale si allevano e si vinificano le uve.  

 

Iniziamo dall’etichetta dell'airone e del mulino a vento, il Bianco Maggiore, grillo in purezza: fine all’olfatto, di grande pienezza e consistenza, esibisce una vibrante freschezza di fiori bianchi e frutti che rimandano agli agrumi. Proseguiamo con LaCuba: l’affinamento per sei mesi in botti da 10 hl in legno d’acacia dona a questo grillo un delicato e mai invadente manto di morbidezza, stuzzicando il palato con note di lieviti e mandorle. E giungiamo alla più classica espressione del grillo, un Marsala Vergine Riserva affinato per venti anni secondo il tradizionale metodo Soleras contraddistinto da tre ordini di botti di rovere sovrapposte: fruttato di cedro e arancia candita, speziato di vaniglia e liquirizia, in bocca è caldo, equilibrato dalla freschezza e da una lunga chiusura di mandorla. Profumato, persistente, fresco, sapido. Dallo scorso anno è in commercio un nuovo prodotto dell'Azienda Agricola Rallo, Mille, un Marsala Semisecco Superiore dolce invecchiato in piccole botti di rovere per almeno 10 anni, un’ottima scelta a fine pasto specie se abbinato alla pasticceria secca siciliana. Ideale anche come vino da meditazione da sorseggiare lentamente a temperatura ambiente o leggermente raffreddato.

A dimostrazione che il grillo è un’uva indissolubilmente legata a Marsala, al Marsala e al suo gusto deciso, ma anche capace di intonare sinfonie leggiadre, da assaporare giovani e, in taluni casi, a distanza di qualche anno. Oggi, grazie alla lungimiranza di alcuni produttori, il Grillo continua a esibirsi da solista, accompagnato da sistemi di vinificazione, che gli fanno sperimentare  nuove tonalità. A pieno ritmo.

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Rallo, Un pezzo di storia

Rallo, Un pezzo di storia

Ultimo giorno con il Pon. Ciao Liceo Classico Umberto, alla prossima!

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